Gestione delle scorte di magazzino in Navigator, il modello del lotto economico 1/2

Con oggi cominciamo una serie di articoli riguardanti approfondimenti di carattere tecnico scientifico che hanno come scopo quello di approfondire funzioni e caratteristiche  del nostro software di magazzino e fatturazione  Navigator.

 

Il software gestionale Navigator 6, nel suo modulo di magazzino, si occupa della gestione delle scorte in base al lotto economico di riordino.

Secondo questo modello di  del magazzino, un’ attenta gestione delle scorte si fonda sull’ individuazione della scorta minima (o scorta di sicurezza) e del punto di riordino (o livello di riordino)

 

Scorta minima o scorta di sicurezza

Con l’espressione scorta minima si intende la quantità minima di ogni articolo venduto dall’impresa o usato nella produzione che deve sempre essere presente in magazzino. In pratica è necessario che la quantità di ogni articolo presente in magazzino non scenda mai al di sotto della scorta minima. La scorta minima viene fissata in modo tale da tenere conto di due esigenze contrapposte dell’impresa:

  • evitare che la mancanza di un articolo possa comportare l’interruzione del processo produttivo o distributivo;
  • evitare che il capitale investito nel magazzino rimanga a lungo immobilizzato e rendere minimi i costi di gestione del magazzino.

 

Punto di riordino o livello di riordino

Il Punto di riordino è il livello di scorte di magazzino per cui, una volta raggiunto, bisogna emettere un nuovo ordine di acquisto. Il punto di riordino ha l’obbiettivo di prevenire l’esaurimento delle scorte di magazzino che comprometterebbero la produzione. Per fare questo si prendono in considerazione due aspetti:

  • Il tempo di evasione dell’ordine che inoltriamo per rimpinguare le scorte in magazzino.
  • La scorta di sicurezza, ovvero un livello minimo di scorte che il magazzino dovrà avere per sopperire a incrementi i domanda o ritardi nelle consegne

Affinché non ci siano rotture nella produzione o nella vendita  è necessario che il calcolo del punto di riordino tenga conto anche della necessità di soddisfare la domanda nel periodo di approvvigionamento, in modo che i prelievi giornalieri prima dell’arrivo del nuovo materiale non intacchino la scorta minima.

 

Dopo aver individuato la scorta minima ed il punto di riordino è opportuno controllare

costantemente la bontà del livello delle giacenze di magazzino.
A tal fine è possibile utilizzare i seguenti indicatori :

  • Consistenza media del periodo (indice di giacenza media), che esprime la quantità presente mediamente in magazzino, in un certo lasso di tempo e che può essere calcolata come media degli stock finali di ogni periodo;
  • l’indice di rotazione del magazzino, che esprime il numero delle volte in cui, in un certo lasso di tempo, avviene il rinnovo delle scorte. Si ottiene dal rapporto tra la somma degli scarichi operati nel periodo di riferimento e la giacenza media di magazzino.
  • Giorni di giacenza media (l’indice di durata), che esprime il tempo medio di permanenza dell’articolo in magazzino: si determina moltiplicando il reciproco dell’indice di rotazione per 365.

 

Vai all’articolo successivo: Gestione delle scorte di magazzino in Navigator, il modello del lotto economico 2/2

 

 

 

 

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