scorta minima

Gestione delle scorte di magazzino in Navigator, il modello del lotto economico 2/2

Nella prima parte dell’articolo ci siamo occupati di indicare in breve le caratteristiche di funzionamento del modello del lotto economico indicandone gli aspetti base (scorta minima  e del punto di riordino) e l’utilizzo di indicatori capaci di controllare costantemente la bontà delle scorte di magazzino.

Vai all’articolo precedente: Gestione delle scorte di magazzino in Navigator, il modello del lotto economico 1/2

In questa seconda parte dell’articolo ci occuperemo di illustrare come il software Navigator di Boma Software, gestisce le scorte secondo il modello del lotto economico illustrato.

Il sistema proposto da Navigator permette di monitorare costantemente le giacenze degli articoli in modo da individuare quali hanno una giacenza normale o a rischio di esaurimento.
Contemporaneamente viene valutata anche la bontà della determinazione del livello di riordino e della scorta di sicurezza. Controllando lo storico delle movimentazioni e lo stato attuale della scorta è possibile rivedere la determinazione dei livelli suddetti modificandoli all’interno della schermata stessa senza accedere direttamente all’anagrafica.

Possiamo dividere la schermata in 5 grandi aree:

Area rossa:
gli articoli vengono filtrati per le variabili di ricerca. La variabile tipo di scorte indica lo stato della scorta. Possiamo scegliere fra queste opzioni:

1 LIVELLO NORMALE = la scorta si trova sopra il livello di riordino
2 IN ESAURIMENTO = al disotto del livello di riordino
3 SOTTOSCORTA = al disotto della scorta di sicurezza
4 MONITORATE (2+3) = sono quelle scorte che sono o in esaurimento o sottoscorta
5 NON DATERMINATA = non sono stati determinati il livello di riordino o la scorta di sicurezza
6 TUTTE

L’anno indica l’anno solare di riferimento.

 

GEstione delle scorte di magazzino in Navigator 6

Esempio di gestione delle scorte di magazzino.

 

Area gialla:
gli articoli risultato della ricerca. Cliccando su uno di questi appariranno nell’area blu i dati relativi al livello di riordino e alle scorte di sicurezza e, se tali dati sono gestiti, lo storico dei carichi/scarichi nell’anno solare di riferimento, i totali e la determinazione degli indici (area grigia)

 

Area verde:
mostra lo storico dei carichi e scarichi di un articolo in relazione all’anno solare di riferimento.
In particolare la colonna Esistenza indica la quantità esistente alle varie date, la colonna gg i giorni intercorrenti fra le operazioni e la colonna Scorte lo stato delle scorte alle varie date.
In fondo alla sezione in verde vengono riportati i totali e lo stato della giacenza per l’articolo al momento dell’analisi(freccia verde)

 

Area grigia:
si determinano gli indici di magazzino.

 

Area blu:
si mostra quali sono le determinazioni della scorta di sicurezza e del livello di riordino così come stabiliti in anagrafica. Studiando i valori presenti nell’area verde e grigia è possibile variare questa valutazione.
Nel caso presente in figura si nota come spesso l’articolo 1024 vada sottoscorta.
Una gestione accorta prevedrebbe di modificare all’insù il valore del Livello di riordino oppure rivedere i tempi di consegna dei fornitori.

Scarica qui e prova gratis Navigator 

Video tutorial

Nella sezione multimedia guarda i video tutorial dedicati alla gestione del magazzino
Gestione Magazzino

http://www.bomasoftware.it/multimedia/default.asp?ordine=001.001.005.000.000

 

Gestione delle scorte di magazzino in Navigator, il modello del lotto economico 1/2

Con oggi cominciamo una serie di articoli riguardanti approfondimenti di carattere tecnico scientifico che hanno come scopo quello di approfondire funzioni e caratteristiche  del nostro software di magazzino e fatturazione  Navigator.

 

Il software gestionale Navigator 6, nel suo modulo di magazzino, si occupa della gestione delle scorte in base al lotto economico di riordino.

Secondo questo modello di  del magazzino, un’ attenta gestione delle scorte si fonda sull’ individuazione della scorta minima (o scorta di sicurezza) e del punto di riordino (o livello di riordino)

 

Scorta minima o scorta di sicurezza

Con l’espressione scorta minima si intende la quantità minima di ogni articolo venduto dall’impresa o usato nella produzione che deve sempre essere presente in magazzino. In pratica è necessario che la quantità di ogni articolo presente in magazzino non scenda mai al di sotto della scorta minima. La scorta minima viene fissata in modo tale da tenere conto di due esigenze contrapposte dell’impresa:

  • evitare che la mancanza di un articolo possa comportare l’interruzione del processo produttivo o distributivo;
  • evitare che il capitale investito nel magazzino rimanga a lungo immobilizzato e rendere minimi i costi di gestione del magazzino.

 

Punto di riordino o livello di riordino

Il Punto di riordino è il livello di scorte di magazzino per cui, una volta raggiunto, bisogna emettere un nuovo ordine di acquisto. Il punto di riordino ha l’obbiettivo di prevenire l’esaurimento delle scorte di magazzino che comprometterebbero la produzione. Per fare questo si prendono in considerazione due aspetti:

  • Il tempo di evasione dell’ordine che inoltriamo per rimpinguare le scorte in magazzino.
  • La scorta di sicurezza, ovvero un livello minimo di scorte che il magazzino dovrà avere per sopperire a incrementi i domanda o ritardi nelle consegne

Affinché non ci siano rotture nella produzione o nella vendita  è necessario che il calcolo del punto di riordino tenga conto anche della necessità di soddisfare la domanda nel periodo di approvvigionamento, in modo che i prelievi giornalieri prima dell’arrivo del nuovo materiale non intacchino la scorta minima.

 

Dopo aver individuato la scorta minima ed il punto di riordino è opportuno controllare

costantemente la bontà del livello delle giacenze di magazzino.
A tal fine è possibile utilizzare i seguenti indicatori :

  • Consistenza media del periodo (indice di giacenza media), che esprime la quantità presente mediamente in magazzino, in un certo lasso di tempo e che può essere calcolata come media degli stock finali di ogni periodo;
  • l’indice di rotazione del magazzino, che esprime il numero delle volte in cui, in un certo lasso di tempo, avviene il rinnovo delle scorte. Si ottiene dal rapporto tra la somma degli scarichi operati nel periodo di riferimento e la giacenza media di magazzino.
  • Giorni di giacenza media (l’indice di durata), che esprime il tempo medio di permanenza dell’articolo in magazzino: si determina moltiplicando il reciproco dell’indice di rotazione per 365.

 

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